
La giovinezza e la divisa
Giovanni prima di Anna
Lo sport, la motocicletta e il servizio militare: i ricordi di un giovane lontano dalla famiglia.
Un giovane in cerca della propria strada
Giovanni era nato in marzo. Da ragazzo amava lo sport e la velocità. In motocicletta percorreva le strade e affrontava lunghe discese, spingendosi sempre più avanti senza avere ancora trovato una meta. In quei ricordi c’è l’energia di un giovane attratto dal movimento e dalla libertà.
Poi arrivò il servizio militare. Giovanni indossò l’uniforme grigioverde e si ritrovò lontano dalla famiglia. La vita prese il ritmo dei doveri e del lavoro d’ufficio. Trascorreva le giornate tra fogli e registri; quando sentiva il rumore delle motociclette, gli tornavano alla mente la giovinezza e le strade percorse. Ora le ascoltava da lontano, con nostalgia.
Ripensando a quel periodo, Giovanni si descrisse solo, immerso nel lavoro e smarrito in un sentiero. Non sapeva ancora dove lo avrebbe condotto la vita. Era un giovane lontano dai suoi, diviso tra il dovere e il ricordo di ciò che aveva lasciato.


Le ore che non passano
Anche le giornate di festa potevano diventare malinconiche. Giovanni ricorda l’ufficio solitario e le ore trascorse aspettando il tramonto. Il tempo gli sembrava lento; cercava di attraversare quelle giornate leggendo e riposando, provando a trasformarle in qualcosa di più sereno.
In quei momenti non c’era ancora Anna. C’era un giovane che sentiva la solitudine e sperava che il tempo lo portasse verso giorni diversi. Giovanni non sapeva chi avrebbe incontrato, ma desiderava che la vita gli riservasse una felicità capace di durare.