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Lascia un ricordo
Giovanni Colasanti e Anna Spagnoletti, ritratto a mezzo busto.

In dolce memoria di

Giovanni Colasanti e Anna Spagnoletti

Una vita insieme, raccontata da Giovanni nelle pagine di un libro, custodita dall’amore della famiglia che lui e Anna hanno costruito.

Una storia scritta per amore

Giovanni Colasanti era un giovane militare quando incontrò Anna Spagnoletti ai giardini del Terrapieno, a Cagliari. Era il 6 ottobre 1940. Anna sarebbe diventata la donna che amò per tutta la vita, sua moglie e la madre dei loro otto figli. Insieme costruirono una famiglia che si allargò con l’arrivo dei nipoti e attraversò gioie, lutti e separazioni.

La loro storia comincia prima di quel giorno, con un appuntamento mancato e l’attesa di incontrare una donna che Giovanni non conosceva ancora. Prosegue tra la lontananza del servizio militare, le poesie, le promesse e il matrimonio. Poi arrivano i figli, la perdita di Enrico e Diomira, gli anni accanto ad Anna e il dolore di Giovanni quando lei muore. È una vita intera, custodita nelle parole di lui e nella famiglia che hanno creato insieme.

Un militare scrive su un quaderno accanto a una finestra affacciata sulla città.

Le tappe della loro vita

Le immagini che accompagnano le tappe sono ricostruzioni illustrative.

6 ottobre 1940

L’incontro al Terrapieno

Dopo un appuntamento mancato, Giovanni torna ai giardini del Terrapieno sette giorni più tardi. È domenica 6 ottobre 1940: incontra Anna, poi parte in licenza per circa un mese. Al ritorno scrive di amarla con maggiore ardore.

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1940–1942

Dall’attesa alla promessa

La lontananza, le sere insieme e il desiderio di rivedere Anna entrano nei versi di Giovanni. Durante il corteggiamento, l’amore diventa la promessa di condividere tutta la vita.

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3 dicembre 1942

Le nozze a Bonaria

Giovanni e Anna si sposano nella chiesa di Bonaria. La vita immaginata nelle poesie diventa una scelta condivisa e l’inizio della loro famiglia.

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1943–1961

Otto figli, diciotto anni di nascite

Da Francesco, nato nel 1943, a Carla, nata nel 1961: arrivano Diomira, Roberto, Marisa, Rosalba, Enrico e Giuseppe. Giovanni annota nomi, luoghi e date e chiama i figli i loro più cari e veri gioielli.

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Dal 1971

I figli diventano genitori

I matrimoni dei figli e l’arrivo dei nipoti aprono una nuova stagione familiare. È una gioia che continuerà negli anni, intrecciandosi anche con le perdite raccontate da Giovanni.

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Dalla fine del 1972

Enrico e Diomira: le due perdite

Verso la fine del 1972 muore improvvisamente Enrico. Circa otto anni dopo, scrive Giovanni, comincia la malattia di Diomira, che morirà dopo una lunga lotta. Giovanni e Anna devono continuare a sostenere la famiglia; Rodolfo cresce Luca e Andrea.

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Ottobre–dicembre 2000

Gli ultimi anniversari insieme

Il 6 ottobre ricordano sessant’anni dal primo incontro; il 13 ottobre Anna compie settantanove anni. Il 3 dicembre tornano a Bonaria per i cinquantotto anni di matrimonio e si riuniscono a casa di Carla con le famiglie di Marisa e Rosalba.

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Gennaio 2001

Dopo Anna, le parole alla famiglia

Dopo la morte di Anna, Giovanni racconta l’assenza e ringrazia i figli che gli restano accanto. Affida loro le sue pagine e prega di vivere gli anni rimasti insieme ai figli e ai nipoti. Qui termina il manoscritto.

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Immagine ingrandita

Ricostruzione illustrativa