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Lascia un ricordo
Mani giunte in preghiera davanti a un libro chiuso e a una piccola statua della Madonna.

Amore e fede nei primi versi

Le parole della sera

Il nome di Anna accompagna la sera di Giovanni, tra immagini del cielo, speranze e preghiere.

Anna diventa la sua preghiera

Per Giovanni l’amore è fatto di pensieri che ritornano, di attese e di immagini semplici. Scrive di rose, del tramonto, della luna e del nome di Anna. La chiama regina del suo cuore e cerca di dirle che la porta con sé anche quando non sono insieme.

La sera ha un significato particolare. È il momento in cui la giornata si quieta e Giovanni può tornare con il pensiero alla donna che ama. Nei suoi versi, il nome di Anna è una preghiera; il ricordo diventa qualcosa che il tempo non può cancellare.

Un quaderno aperto con una rosa, un crocifisso e una candela accesa vicino alla finestra.

La fede nel loro cammino

La fede compare presto nelle parole di Giovanni. Nel gennaio del 1941 immagina la provvidenza divina come una luce che illumina il cammino. Prega e spera che la loro strada sia protetta, mentre cerca di dare un senso alla felicità che ha trovato in Anna.

Non scrive come se ogni giorno fosse facile. Sa che l’amore può portare gioia, ma anche dolore quando i due sono lontani. La fede gli offre parole per affidare a Dio le sue speranze e per affrontare le ore in cui Anna non è accanto a lui.

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