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Lascia un ricordo
Un uomo porge un mazzo di fiori a una donna in un giardino.

I luoghi della loro storia

Cagliari, dove tutto cominciò

Il Terrapieno, il viale Poetto, Bonaria. Nel libro, Cagliari conserva l’incontro, l’attesa e il ritorno.

Terrapieno. Il luogo in cui tornare

Ai giardini del Terrapieno c’è prima un’attesa delusa. Anna arriva troppo tardi; Giovanni è già andato via. Eppure, sette giorni dopo, lui torna. È in questo luogo che colloca l’incontro del sei ottobre.

Quando lo racconta, non ricorda l’ora. Ricorda un albero e il bene che quell’incontro ha portato al cuore. La città entra così nella loro storia: attraverso un punto al quale il pensiero può ritornare.

Viale Poetto. La distanza prima di una sera insieme

Il viale Poetto appare nel racconto del 19 novembre 1941. Gli operai lasciano i lavori delle caserme, passano i soldati, arriva il tram. Giovanni osserva il mondo intorno a sé mentre aspetta di raggiungere Anna.

Quel tragitto ha una destinazione che per lui conta più di ogni altra: la persona con cui vorrebbe vivere tutta una vita. Il libro conserva il paesaggio di quella sera insieme al sentimento che lo attraversa.

Bonaria. Il luogo del ringraziamento

Nel dicembre del 2000 Giovanni e Anna tornano a Bonaria, dove erano stati sposi cinquantotto anni prima. Il loro ritorno lega due momenti lontani: l’inizio del matrimonio e il ringraziamento per la vita trascorsa insieme.

Il libro non descrive la cerimonia del 1942. Racconta il gesto del 2000. È questo gesto documentato a dare al luogo il suo significato nella loro storia.

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