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Lascia un ricordo
Una sedia vuota davanti alla tavola, con un libro chiuso e due persone sedute sullo sfondo.

Il dolore di due genitori

Enrico e Diomira: due perdite nella famiglia

Enrico, Diomira e la fatica di continuare: le perdite che Giovanni e Anna affrontarono accanto alla famiglia.

La morte improvvisa di Enrico

Verso la fine del 1972 Giovanni e Anna avevano attraversato anni con alti e bassi, ma anche con feste, traguardi e soddisfazioni. Poi Enrico morì improvvisamente. La sua morte cambiò qualcosa dentro entrambi. Giovanni scrisse che con Enrico se n’era andata anche una parte di loro.

Rimanevano gli altri figli, da sostenere e incoraggiare. Giovanni ricorda quanto fosse doloroso continuare a farsi forza per loro quando anche lui e Anna erano stati colpiti da una perdita così grande. La vita proseguiva, ma non era più la stessa.

Interno di una cappella con inginocchiatoi, rosario, crocifisso e statua della Madonna.

La malattia e la morte di Diomira

Circa otto anni dopo, un’altra malattia colpì la famiglia. Diomira affrontò la malattia con coraggio e fece nove viaggi a Parigi; poi morì. Giovanni e Anna furono feriti ancora una volta. Scrissero che il dolore sembrava troppo grande, quasi che la fine fosse arrivata anche per loro.

Luca e Andrea erano ancora piccoli e dovettero crescere senza la madre. Rodolfo si sacrificò per allevarli, affrontando rinunce e fatiche. Negli anni, Luca diventò ragioniere e Andrea perito. Giovanni vide nei loro percorsi una ricompensa per il padre che tanto aveva lavorato e sofferto per loro.

Giovanni avrebbe voluto smettere di ricordare le pagine più dolorose. Non riusciva a farlo: ricordare era come rivivere quelle perdite, ma scriverne gli alleggeriva il cuore. La gioia per i matrimoni e per i nipoti continuava a convivere con la mancanza dei due figli.

Due persone anziane sedute si tengono per mano.

Immagine ingrandita

Ricostruzione illustrativa